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Nuovo giro di controlli sui trattamenti erogati oltreconfine: Citibank gestisce la procedura, Western Union entra come “piano B” e da settembre può partire la sospensione

L'Inps avvia una nuova stretta amministrativa sulle pensioni erogate all’estero: dal 20 marzo 2026 partirà infatti l’accertamento dell’esistenza in vita per una platea di pensionati residenti fuori dai confini nazionali. La misura, annunciata in una nota dell’Istituto, rientra nelle campagne periodiche di controllo che accompagnano i pagamenti internazionali e che, nella sostanza, condizionano la continuità dell’erogazione alla restituzione di un’attestazione formale entro tempi ben definiti.

A curare la spedizione delle richieste sarà Citibank N.A., con un perimetro geografico preciso: pensionati residenti in America, Asia, Estremo Oriente, Paesi scandinavi, Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi. La richiesta di attestazione dovrà essere restituita alla banca entro il 18 luglio 2026, una finestra temporale che di fatto scandisce l’intero processo e che diventa decisiva per non incorrere nelle misure successive previste in caso di mancata risposta.