"Sul decreto Ucraina non c'è mai stato disaccordo, il 29 dicembre vedrete il contenuto del decreto: come dice il Vangelo, 'dai frutti li riconoscerete'.
Assolutamente no, non c'è una trattativa.
Il provvedimento è chiuso da settimane". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, a margine della sua visita al contingente italiano in Bulgaria a Novo Selo.
"Su Gaza non siamo noi a definire il nostro impegno ma c'è una coalizione che sta cercando di costruire una missione difficilissima, molto peggio dell'Afghanistan e vi ricordo quanto a noi è costato l'Afghanistan anche in termini militari". "Parliamo di una zona - ha proseguito il ministro - non ancora pacificata dove c'è un conflitto in corso, dove ci sono ancora dei bunker sotterranei pieni di armi e dove ci sono ancora milizie che si confrontano. Quindi c'è un rischio molto alto". Alla domanda se l'Italia parteciperà alla forza di stabilizzazione internazionale, ovvero l'Isf, Crosetto ha risposto: "man mano che ci saranno i progetti definiremo come partecipiamo. Per ora non c'è neanche il progetto".









