Roma, 23 dic. (askanews) – Il Giappone resta aperto al dialogo con la Cina e mantiene canali di comunicazione attivi a vari livelli, nonostante le tensioni regionali e il complesso scenario internazionale. Lo ha affermato la premier Sanae Takaichi in un’intervista a Nikkei Asia, affrontando anche i temi della politica economica e della sostenibilità delle finanze pubbliche.

“Il nostro Paese resta aperto a diverse forme di dialogo con la Cina e non ha chiuso la porta a questo confronto. Continuiamo a mantenere comunicazioni a vari livelli anche oggi”, ha dichiarato Takaichi, in riferimento ai rapporti con Pechino, principale partner commerciale di Tokyo.

Pechino, nei giorni scorsi, ha espresso tutta la sua insoddisfazione dopo che Takaichi, parlando alla Dieta, ha definito un’eventuale conflitto nello Stretto di Taiwan come un pericolo esistenziale per il Giappone, che consentirebbe l’innesco del diritto alla difesa collettiva.

Nel corso dell’intervista, la premier ha inoltre sottolineato che il livello del debito pubblico giapponese resta elevato e ha escluso il ricorso a misure fiscali che possano minare la fiducia dei mercati. “L’emissione irresponsabile di titoli di Stato o i tagli fiscali non fanno parte della politica del mio governo”, ha affermato.