«Allora, che io pensi ad Alberto Stasi di per sé, no. Ovviamente, il fatto che si dica che lui possa essere innocente ti fa riflettere e dire: “Ok, e se mi trovassi io nella stessa condizione?”. Io sto rischiando di andare verso quella condizione».

Una intervista davvero interessante, quella rilasciata da Andrea Sempio e andata in onda ieri sera a 10 Minuti, programma in onda su Retequattro e condotto fino al 4 gennaio da Alessandro Sallusti. Conversazione nella quale il 37enne indagato nell’inchiesta della procura di Pavia sull’omicidio di Chiara Poggi, travolto da un’onda mediatica che troppo spesso lo indica come colpevole ancor prima che sia stato addirittura rinviato a giudizio, offre svariati spunti di riflessione, soprattutto umani.

«È il suo primo Natale da sospetto assassino», fa notare Sallusti. «In realtà è il secondo – risponde amaramente Sempio -, perché quando era già successo, nel 2016, noi lo avevamo scoperto proprio il 23 dicembre, quindi appena prima di Natale. Sta diventando un po’ una ricorrenza, diciamo».

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