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Nel Regno Unito attivisti e membri delle opposizioni stanno criticando il governo Laburista di Keir Starmer per il modo in cui sta gestendo lo sciopero della fame a cui sei attivisti per la Palestina si stanno sottoponendo da settimane. Gli attivisti sono in custodia cautelare in diverse carceri del paese, e hanno richieste ben precise.
Chiedono la chiusura delle fabbriche di armi che operano nel Regno Unito e che riforniscono Israele; la rimozione di Palestine Action – l’associazione di cui fanno parte – dalla lista delle organizzazioni terroristiche; migliori condizioni per i detenuti; la scarcerazione su cauzione e un giusto processo. Quest’ultima richiesta include anche la pubblicazione di una serie di documenti che secondo gli attivisti proverebbero che il governo britannico ha interferito con le indagini e i processi relativi agli attivisti di Palestine Action.
Gli attivisti che stanno facendo lo sciopero della fame sono Qesser Zuhrah, 20 anni, al 51esimo giorno di sciopero; Amu Gib, 30 anni (51 giorni); Heba Muraisi, 31 anni (50 giorni); Teuta Hoxha, 29 anni (44 giorni), Kamran Ahmed, 28 anni (43 giorni); Lewie Chiaramello, 22 anni (29 giorni). Umer Khalid, 20 anni, e Jon Cink, di 25, hanno interrotto lo sciopero rispettivamente dopo 13 e 41 giorni.














