SACILE (PORDENONE) - Tra i sacilesi che seguono sulla piattaforma televisiva Netflix la fortunata serie "Emily in Paris", più di qualcuno è trasalito, nei giorni scorsi, individuando una faccia nota nel cast. Il telefilm è molto seguito e, giunto alla sua terza stagione, racconta di una giovane americana talento del marketing che si trasferisce nella capitale francese, con qualche capatina a Roma. In quest'ultimo contesto ecco comparire l'aiuto regista Tommaso interpretato dall'attore sacilese Francesco Roder.

«Sì, una fugace apparizione. In pratica sono l'aiuto regista dello spot che sta girando il personaggio impersonato da Raoul Bova», racconta. Per Francesco, l'occasione di conoscere lo stesso Bova e Philippine Leroy Beaulieu, la figlia del noto Philippe Leroy. Scherza il sacilese: «Non sarà stato un ruolo che mi svolterà la carriera, ma almeno mi ha rallegrato quelle giornate, nel senso che è stata una bella esperienza». Le scene in questione sono state girate a Tivoli «L'unico rammarico è stato non aver conosciuto Andrew Fleming, che si alternava alla regia con Erin Ehrlich, per potergli confessare il mio amore spassionato per il suo film Giovani Streghe». Francesco in questi giorni è rientrato a Sacile dove si fermerà un po' prima di ripartire per la capitale «Poi tornerò per i primi 10 giorni dell'anno». Contento di essere a casa? «Sono sempre contento quando torno a Sacile». Che aria tira per l'industria cinematografica italiana? «Negli ultimi due anni è stata difficilissima spiega -. Si è prodotto molto poco, al punto che si calcola siano rimaste al palo il 70% delle maestranze del settore».