Si alleggerisce ancora il peso della prima casa nel calcolo dell'Isee. Il tetto per l'esclusione sale a 200mila euro per chi abita in una delle città metropolitane della penisola: un numero consistente di cittadini tra Roma, Milano, Torino, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria, Catania, Messina, Palermo e Sassari.
Il meccanismo, introdotto nel percorso parlamentare della Manovra di Bilancio, rafforza quello già previsto nel testo originario. Il disegno di legge di Bilancio inviato alle Camere, infatti, alzava già il tetto del valore catastale escluso da 52mila a 91.500 euro. La misura prevede inoltre di alzare l'esenzione di 2.500 euro per ogni figlio convivente. In questo modo, il governo conta di rendere lo strumento – necessario per accedere a un gran numero di servizi e prestazioni sociali, usato anche per calcolare ad esempio le tasse universitarie – più equo. L'elenco delle agevolazioni che richiedono l'indicatore è ampio: dall'assegno di inclusione all'assegno unico universale, passando per il fondo di garanzia per l'acquisto della prima casa, per il quale la legge di bilancio 2025 ha esteso l'accesso anche alle famiglie numerose, con tre, quattro o cinque figli, ponendo l'asticella a 40.000, 45.000 o 50.000 euro.






