Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
La doppietta del brasiliano spegne il Bologna. Per il tecnico degli emiliani, tra Europa e Italia, 4 finali perse
Napoli campione di Supercoppa nel nome di David Neres: 2 gol anche al Bologna dopo quello di apertura al Milan. Vittoria tonda nel punteggio (2-0), ma più ancora nei fatti. Un dominio. Un mese e mezzo dopo la sconfitta di campionato, Conte (seconda Supercoppa da tecnico, quinta in assoluto) si prende la rivincita totale e rifila a Italiano la quarta sconfitta in 5 finali fra Firenze e Bologna. Niente storia stavolta, ma la favola resta realtà e l'avventura continuerà in altri teatri. Nella storia del Napoli entra invece la terza Supercoppa a 11 anni dalla seconda.
Rossoblù mai dentro la partita. Stanchi già in avvio: il giorno di riposo in meno è tutto nei loro muscoli e si vede in ogni giocata. Giusto qualche sussulto di Orsolini, sennò tutti giocano meno bene di quanto fatto con l'Inter. Compreso il portiere Ravaglia, che con il maldestro tentativo di passare il pallone a Lucumi, lo regala invece proprio a Neres. È il 2-0 che di fatto chiude la sfida. Sciagurata non è la ripartenza dal basso, sciagurato è farla male. Il primo gol di Neres è il più bello di tutto il mini torneo, un gioiello, un sinistro che parte da un piede fatato e s'infila oltre il volo di Ravaglia. Decisivo lo spazio che Cambiaghi concede al brasiliano, colpevole che Lucumi non lo chiuda. Ma tant'è, non sarebbe cambiato nulla: prima e dopo le palle-gol del Napoli sono una decina, a contare solo le più importanti. In partenza, nessuna variazione nel Napoli rispetto alla semifinale, giusto un paio nel Bologna (Ferguson e Cambiaghi) e forse solo qui possono stare i rimpianti di Italiano, non avere capito che i serbatoi erano in riserva già prima di cominciare. I cambi della ripresa non gli regalano nulla. L'anno prossimo niente Arabia, perché i sauditi hanno altro da fare (Coppa d'Asia).







