Genova – La Liguria ha chiuso il 2024 con un quadro economico a due velocità: se da un lato i consumi delle famiglie tengono il passo delle locomotive del Nord-Ovest, dall’altro il Pil regionale ha segnato il passo, registrando una delle flessioni più marcate a livello nazionale, prima di una decisa inversione di tendenza registrata nel corso del 2025.
Secondo gli ultimi dati Istat sui Conti economici territoriali, diffusi oggi 22 dicembre, la Liguria ha riportato nel 2024 un calo del Pil in volume pari all'1%. Si tratta di un dato in netta controtendenza sia rispetto alla media nazionale, cresciuta dello 0,7%, sia rispetto alla ripartizione del Nord-Ovest, che con un +1% si è confermata l'area più dinamica del Paese. All'interno della macroarea, la performance ligure del 2024 stride con la vivacità di Lombardia (+1,2%) e Piemonte (+1,1%), collocando la regione sul fondo della classifica nazionale. Il 2024 appare oggi come un dato già superato: "Il dato sul Pil va letto nel contesto complessivo e non restituisce la reale solidità dell’economia ligure", afferma Alessio Piana, consigliere delegato allo Sviluppo economico della Regione Liguria, sottolineando come le previsioni per il 2025 indichino già una crescita superiore alla media nazionale. Nessun calo dei consumi Nonostante la frenata produttiva dello scorso anno, le famiglie liguri non hanno rinunciato agli acquisti. La spesa per consumi finali in regione è aumentata infatti dello 0,9% in volume, allineandosi perfettamente alla media del Nord-ovest (+0,9%) e superando il dato nazionale (+0,7%). In termini pro-capite, la Liguria si mantiene nella parte alta della graduatoria, staccando nettamente il Mezzogiorno dove la spesa media per abitante si ferma a 17mila euro contro i 21,6mila della media italiana. Sul fronte del reddito disponibile, se il 2024 aveva mostrato una decelerazione (+1,6% contro il +3% nazionale), il primo semestre del 2025 ha segnato un vigoroso riscatto: il reddito disponibile lordo delle famiglie liguri è balzato del 3,5%, con un incremento netto dell'1,5% che supera la media italiana ferma all'1%. Il mercato del lavoro resta il vero punto di forza regionale. Il tasso di occupazione ligure è salito al 67,3%, dato decisamente superiore al 62,2% nazionale, mentre la percentuale di Neet (giovani che non studiano e non lavorano) è scesa al 12,4%, contro una media italiana del 15,2%. La spinta è proseguita nel primo semestre del 2025, con un aumento degli occupati del 2,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, una performance che doppia quella del Nord-ovest (+1,2%) e dell'Italia (+1,4%). Nel 2024, a livello di macroarea, la crescita era stata trainata soprattutto da agricoltura (+2,7%) e servizi (+2%). A sostenere questa fase di rilancio contribuisce una forte espansione dell’export regionale che, al netto della volatilità di settori specifici, cresce del 10,2%. Anche la vitalità imprenditoriale dà segnali positivi: nei primi sei mesi del 2025, il tasso di natalità delle imprese in Liguria è stato del +0,5%, superando lo 0,4% del Nord-Ovest. Questi indicatori, uniti al record di presenze nel turismo e allo sviluppo di settori strategici come la Blue Economy e la logistica portuale, delineano per la Liguria un 2025 di forte ripresa, con una crescita del Pil già attestata allo 0,6% secondo le analisi di Bankitalia e Ambrosetti, confermando la centralità della regione nel sistema economico nazionale nonostante le criticità emerse nell'anno precedente. Sotto il profilo della legalità economica, la Liguria si inserisce nel contesto virtuoso del Nord-Ovest, che vanta l'incidenza più bassa di economia non osservata in Italia, pari all'8,9% del valore aggiunto. La componente di sommerso dovuta al lavoro irregolare nel Nord-ovest si attesta infatti al 3%, sensibilmente inferiore alla media nazionale e a quella del Mezzogiorno (6,5%). Un'eccellenza specifica si registra infine nella provincia della Spezia, che si posiziona tra le prime in Italia per il contributo dei Servizi pubblici al valore aggiunto pro-capite, con un apporto di 9,8mila euro per abitante.







