La data, al momento, non è stata ancora decisa. Di certo c’è però che il referendum costituzionale sulla separazione delle carriere si terrà in due giorni, domenica e lunedì. Per questo il governo ha predisposto un decreto legge apposito con “disposizioni urgenti per le consultazioni elettorali e referendarie dell’anno 2026”. L’approvazione è avvenuto nel Consiglio dei ministri che si è concluso alle 17 di oggi, lunedì 22 dicembre. Il provvedimento riguarderà tutte le tornate elettorali del prossimo anno. Si è reso necessario in quanto la legge attualmente in vigore stabilisce che le operazioni di voto per i referendum avvengano nella sola giornata di domenica.

La fissazione della data potrebbe arrivare, invece, nell’ultimo Cdm dell’anno, lunedì 29 dicembre. La parola poi passerà al Quirinale che dovrà indire formalmente il referendum: a meno di novità, i cittadini saranno chiamati a esprimersi sulla riforma della giustizia nella seconda metà di marzo. La maggioranza avrebbe voluto, in realtà, anticipare la data. Ma i piani del governo potrebbero essere un po’ scombussolati. Il 19 dicembre scorso, infatti, 15 cittadini hanno depositato alla cancelleria della Corte di Cassazione un nuovo quesito relativo alla riforma annunciando la volontà di raccogliere le 500 mila firme necessarie. Sull’apposita piattaforma nazionale del ministero della Giustizia, “Referendum e iniziative popolari”, è già attiva la raccolta delle firme on line.