La fine dell'anno porta sotto l'albero due ricorrenze quasi in sintonia, almeno per chi cerca lo svago dl cinema sotto le feste: c'è la ricorrenza tradizionale del Natale che ormai da anni non si fa più forza dei "cinepanettoni" e quella, molto meno smagliante, della storia del cinema che quest'anno celebra i suoi primi 130 anni.

Il risultato rischia di essere schizofrenico per gli appassionati della sala buia. Mai come in quest'occasione sono pochi i titoli annunciati, appena quattro, e uno solo sfida a petto in fuori l'ondata di AVATAR: FUOCO E CENERE che da qualche giorno ha avviato la sua corsa verso la cima del box office mondiale.

Si parla del ritorno di Checco Zalone, nuovamente in coppia col suo regista pigmalione Gennaro Nunziante, che atterra nei cinema proprio il 25 dicembre con BUEN CAMINO. I due colossi saranno in grado di rendere spettacolare il rito natalizio delle famiglie in coda davanti alle sale, a dispetto del confort casalingo delle piattaforme tra un panettone e un torrone?

Per la verità però la proposta della distribuzione per queste feste ha anche altri colori: parla di musica e di passioni sulle note della PRIMAVERA che il regista di teatro d'opera Damiano Micheletto ha immaginato nella Venezia settecentesca dando ad Antonio Vivaldi il ruolo del "prete rosso", un innovatore nel cuore della tradizione. E subito dopo Natale si parla proprio di cinema, della sala in cui è nato il sogno delle immagini in movimento che trasformano la realtà e le nostre sensazioni.