A Natale la Chiesa attende la nascita di Gesù, i bambini l'arrivo di Babbo Natale con i regali, le tavole apparecchiate la sfilata infinita di cibarie, dai tortellini in brodo all'immancabile panettone, i cinema la speranza di vedere finalmente poche sedie vuote e una sala piena come si usava una volta, perché se a Natale oltre alla cristianità si festeggia una certa opulenza ovunque, anche i film vorrebbero trovarsi meno soli e abbandonati, cosa che capita purtroppo spesso anche alle persone più sfortunate. Il mondo del cinema non se la spassa bene. Non dimenticando un futuro ancora più problematico, assai temuto dopo i restringimenti annunciati per gli investimenti e gli aiuti produttivi, nel 2025, rispetto all'anno precedente, gli esercenti hanno visto una riduzione del 6% degli spettatori e un 5% in meno degli incassi (l'1% è recuperato grazie all'aumento del prezzo del biglietto). Ora il Natale riscalda se non altro le aspettative, anche se l'allarme resta squillante.

La grancassa degli annunci quest'anno sembra battere con una certa speranza. Dovrebbero essere due i titoli che fanno il botto. Almeno sulla carta. Ed è quello che si augurano gli esercenti. Uno gioca d'anticipo ed esce già oggi. Si tratta di "Avatar Fuoco e cenere", terza puntata del fantasy più straordinario dal punto visivo che il cinema abbia saputo offrire in questi 130 anni di vita. Pandora (già di per sé tentazione per titoli natalizi) è il satellite dove la tecnologia digitale ci permette di entrare in una nuova utopia, un luogo migliore dove si possa rivivere un Eden pacifico e in simbiosi con la natura. Poi si sa: tutte le utopie sembrano destinate a fallire e il titolo del terzo episodio (2009, 2022 gli anni d'uscita dei primi due) si direbbe andare in questa direzione.