Le piume dell'uccello del paradiso hanno ispirato il tessuto più nero mai realizzato al mondo, capace di assorbire il 99,87% della luce che lo colpisce: il risultato, utile per applicazioni che vanno dai pannelli solari ai telescopi fino alla moda, è stato ottenuto dagli ingegneri della Cornell University (Usa), che pubblicano il loro studio sulla rivista Nature Communications.

Tutto è partito da un'attenta analisi del piumaggio dell'uccello fucile magnifico (Ptiloris magnificus), un membro della famiglia degli uccelli del paradiso diffuso in Nuova Guinea e Australia.

Il colore delle piume è dovuto al pigmento melanina combinato con delle sottili ramificazioni (barbule) strettamente raggruppate, che servono a deviare la luce verso l'interno in modo che venga assorbita quasi completamente. Questo rende l'uccello straordinariamente nero (ma solo se visto di fronte, perché da una certa angolazione il suo piumaggio appare lucido).

Un esemplare di uccello fucile magnifico (fonte: Paul Maury/Cornell Lab of Ornithology)

Per imitare questa capacità di trattenere la luce, i ricercatori hanno tinto un tessuto a maglia di lana merino bianca con della melanina sintetica, chiamata polidopamina, e poi hanno lavorato il materiale in una camera al plasma per ottenere delle nanofibrille, ovvero delle escrescenze spinose su scala nanometrica. Così "la luce rimbalza avanti e indietro tra le fibrille, invece di riflettersi all'esterno: è questo che crea l'effetto ultranero", spiegano i ricercatori.