C’è una scena che sembra uscita da un incubo, e invece è accaduta davvero. Un cimitero, una tomba aperta, il cemento freddo tutto intorno. E lì dentro, vivo, un cane senza alcuna possibilità di uscire. Il suo nome oggi è Argo, ma per ore è stato solo un corpo dimenticato in un luogo che non lascia scampo.

Una trappola da cui non si esce

Il ritrovamento è avvenuto ad Argos, nel cimitero di Agios Nikolaos, in Grecia. Argo era finito all’interno di un sepolcro aperto, profondo e con pareti lisce: un punto da cui un cane non avrebbe mai potuto risalire da solo. Le caratteristiche del luogo rendono l’ipotesi dell’incidente estremamente debole. Per comportamento e istinto, un cane evita spazi chiusi, scivolosi e senza via di fuga. Qualcuno, con ogni probabilità, lo aveva messo lì.

L’intervento dell’“eroe dei randagi”

Quando la notizia arriva a Stelios Kyriakou, noto in zona per il suo impegno costante a favore degli animali, non esita un attimo. Lascia il lavoro a Nafplio e corre ad Argos. È lui a calarsi nella tomba e a sollevare Argo tra le braccia, portandolo fuori da quella che sarebbe potuta diventare una condanna a morte. Sui social, poche ore dopo, il suo sfogo è durissimo e senza filtri.