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La sentenza di Mosca può essere eseguita all’estero

La battaglia legale tra Maire, guidata dall’ad Alessandro Bernini (foto), ed Euro-Chem si arricchisce di un nuovo capitolo. Al centro dello scontro c’è il progetto Kingisepp 2, un maxi-impianto di ammoniaca e urea nei pressi di San Pietroburgo, affidato nel 2020 a Tecnimont, controllata del gruppo italiano. La crisi esplode nel 2022, quando Tecnimont sospende i lavori invocando l’impatto delle sanzioni occidentali e il collasso delle catene di approvvigionamento. EuroChem respinge questa ricostruzione e accusa l’appaltatore italiano di ritardi precedenti, sostenendo che le sanzioni siano state solo il pretesto per uscire da un progetto già in difficoltà. Da qui la risoluzione dei contratti e l’avvio delle azioni legali.

Da un lato, il gruppo russo- svizzero ha portato la disputa davanti ai tribunali di Mosca, ottenendo il 28 novembre 2025 una sentenza che condanna Tecnimont e la sua controllata locale a pagare 171 miliardi di rubli (1,9 miliardi di euro). Dall’altro, EuroChem ha ampliato progressivamente le richieste, arrivando a stimare un’esposizione complessiva superiore ai 4 miliardi e chiamando in causa Maire.