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Oggi in Spagna c’è un’elezione regionale che ha acquisito un’importanza e una visibilità maggiori del solito, perché è la prima da quando il governo socialista di Pedro Sánchez è entrato in crisi. Si vota in Extremadura, nel sudovest del paese, dove i Socialisti sono stati per lungo tempo il partito dominante: l’hanno governata per 36 degli ultimi 42 anni, cioè quasi sempre dalla fine della dittatura di Francisco Franco. Anche per questo, le elezioni sono considerate un test per la popolarità di Sánchez e dei Socialisti dopo gli scandali di questi mesi.

Dalla scorsa estate Sánchez è alle prese con la più grave crisi politica da quando ha iniziato a governare nel 2018. Tre dei principali dirigenti dei Socialisti, molto vicini al primo ministro, sono stati coinvolti in un grosso caso di corruzione e due di loro sono in carcere (l’ex ministro dei Trasporti, José Luis Ábalos, e il suo collaboratore Koldo García).

Poche settimane fa c’è stato un altro caso sia giudiziario che politico. La Corte suprema ha fatto decadere il procuratore generale Álvaro García Ortiz, nominato da Sánchez, accusandolo di rivelazione di segreto d’ufficio ai danni della presidente della regione di Madrid, Isabel Díaz Ayuso, una delle principali leader dei Popolari (il partito di centrodestra che è il principale dell’opposizione).