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Martedì in Francia sono state arrestate tre persone con l’accusa di avere sottratto un centinaio di argenti e porcellane preziose all’Eliseo, il palazzo dove ha sede la presidenza della Repubblica. Il principale sospettato è l’ex caposala dell’Eliseo, che era anche il custode del corredo, usato durante i ricevimenti e le cene di stato. Gli altri due sono il suo partner e un collezionista di Versailles.
Gli oggetti rubati includono bicchieri, servizi da tavola e argenteria. Il loro valore stimato va dai 15mila ai 40mila euro. Hanno iniziato a sparire circa due anni fa ma il servizio di sicurezza dell’Eliseo si è insospettito solo in tempi recenti, quando ha notato che alcuni degli oggetti erano stati cancellati dall’inventario poco prima che se ne perdessero le tracce.
Dell’inventario, così come del corredo, si occupava il caposala. Da cinque anni era lui il responsabile dell’allestimento per le occasioni istituzionali. Si chiama Thomas M. (i media francesi non hanno divulgato il cognome per ragioni di privacy) e ha lavorato all’Eliseo fino allo scorso novembre, quando è stato allontanato.
Un salone dell’Eliseo durante un ricevimento per il presidente brasiliano Lula, lo scorso giugno (EPA/LUDOVIC MARIN)






