La volontà di Serbia e Slovacchia di estendere e intensificare la collaborazione bilaterale in tutti i campi è emersa nei colloqui avuti oggi a Belgrado dai presidenti Aleksandar Vucic e Peter Pellegrini.
Parlando in conferenza stampa, Vucic si è riferito in particolare all'interesse a sviluppare la cooperazione nel settore della difesa e dell'industria militare, dell'energia nucleare e di nuovi investimenti slovacchi in progetti comuni, a cominciare da quelli infrastrutturali.
In Slovacchia, ha osservato, l'elettricità costa molto meno grazie alle centrali nucleari in attività nel Paese, ed è per questo che Belgrado auspica un contributo e una assistenza tecnico-formativa da parte di Bratislava nello sviluppo del nucleare anche in Serbia. A questo riguardo il presidente Pellegrini ha affermato che la Slovacchia è pronta a costruire impianti nucleari in Serbia, mettendo a disposizione tutto quello che possiede in termini di conoscenze e tecnica operativa. In Slovacchia vi sono due impianti nucleari, che producono fra il 50% e il 60% del fabbisogno di elettricità del Paese.
Vucic - che ha ricevuto l'invito a recarsi in visita ufficiale a Bratislava - ha ringraziato per il sostegno della Slovacchia al cammino europeo della Serbia, e per il rispetto della sua integrità territoriale, contro l'indipendenza del Kosovo. La Slovacchia è fra i cinque Paesi Ue che non riconoscono il Kosovo indipendente, con Spagna, Romania, Grecia e Cipro. Nell'incontro odierno si è parlato anche della situazione della minoranza slovacca che risiede nel nord della Serbia, dove domani si recheranno i presidenti pellegrini e Vucic.






