Piazza Maggiore, la luce nelle rocce: alle 18 di oggi, 21 dicembre, era previsto l’inizio dello spettacolo (che durerà fino al 26 dicembre) dell’installazione “Iwagumi” (in giapponese: composizione di rocce) firmata dal visual designer australiano Nimrod Weis e realizzata dal suo studio d’arte Eness.

Al momento del taglio del nastro, con le arie del soprano Iolanda Massimo, tra cui Casta Diva, accompagnata dal pianista Paolo Andreoli, i 19 i megaliti gonfiabili di tessuto color dolomia sono stati i protagonisti sul sagrato davanti a San Petronio. Migliaia di persone si sono ritrovate sul Crescentone, tra cui il sindaco Matteo Lepore, per essere presenti allo show (c’è chi è venuto anche da Mantova, per farsi la foto con il masso).

Così la piazza si è trasformata in una sorta di set per instagrammare l’evento, dove tutti facevano scatti ai megaliti (che, va detto, col favore delle tenebre e così accesi sono sicuramente molto più fotogenici che durante il giorno) e, soprattutto, finalmente potevano essere toccati. I bambini in particolare si sono lanciati contro le rocce, dei gonfiabili di tessuto in tela plasticata, con parecchio gusto. “Ma non si possono scalare” ha precisato Marco Bernardi di Illumia, che con Bologna Festival ha organizzato l’evento. Così dopo i tanti dibattiti sui “sassoni”, criticati per l’impatto e per l’aspetto, al momento dell’accensione ha prevalso la curiosità.