“Siamo convinti che stiano cambiando le abitudini dei consumatori, oggi la moda è diventata meno di moda”. Parole che hanno il loro peso soprattutto se si pensa che sono di Luca Signorelli che ha fondato con la sorella Paola, l’azienda di abbigliamento Rosso35. Lui è genovese, non ama elogiarsi, ma se si analizzano i risultati, si scoprono numeri importanti per un brand nato a Genova nel 2006, cresciuto costantemente.
Oggi esporta circa l’80% in oltre 40 paesi sparsi in ogni continente, dove spicca la Francia, ha un monomarca a Milano, ed è anche nato in una famiglia di imprenditori del settore: “I miei genitori avevano fondato l’azienda Silky nel ’73, allo stesso indirizzo dove oggi lavoriamo io e mia sorella Paola. Allora i clienti erano soprattutto i negozi della zona, chiedevano quantità inimmaginabili, capi consegnati personalmente dai miei genitori. In pochi anni il mercato ha subito una rivoluzione, e quel periodo ci ha insegnato molto, la cura per il prodotto e il valore del rapporto diretto con chi lo vende e chi lo indossa”.
Nel 2024 l’azienda ha fatturato 14 milioni di euro con una quarantina di dipendenti: “La nostra previsione è di chiudere il 2025 rimanendo stabili. Da quando siamo nati siamo cresciuti fino al 2023 del 5-7% all’anno; se c’è stato un recente rallentamento globale, noi siamo riusciti a mantenere i nostri numeri, forse siamo un po’ una mosca bianca”.






