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Nella notte tra domenica e lunedì la nazionale maschile del Marocco ha vinto i Mondiali di calcio Under 20 dopo aver battuto in finale l’Argentina. La finale si è giocata a Santiago del Cile davanti a oltre 40mila spettatori ed è terminata 2-0, con due gol segnati nel primo tempo dal ventenne Yassir Zabiri. Il Marocco è diventato così il secondo paese africano a vincere i Mondiali Under 20 (il primo era stato il Ghana nel 2009).
Per il Marocco questa vittoria arriva dopo altri risultati importanti nel calcio mondiale, che sono parte di un piano – efficace ma al contempo criticato in manifestazioni che sono state represse con violenza – in vista dei Mondiali del 2030. Il Marocco li organizzerà insieme con Spagna e Portogallo, spendendo soldi che i manifestanti vorrebbero vedere investiti in settori come la sanità e l’istruzione.
Ai Mondiali maschili nel 2022 il Marocco arrivò in semifinale, piuttosto a sorpresa e facendo meglio di ogni altro paese africano nella storia dei Mondiali. Alle Olimpiadi di Parigi (con squadre composte perlopiù da giocatori con meno di 23 anni) vinse il bronzo dopo aver perso in semifinale contro la Spagna, che vinse la medaglia d’oro.
Questi ottimi risultati sono in buona parte conseguenza di un difficile equilibrio tra la formazione di calciatori nati e cresciuti nel paese e la ricerca all’estero di giocatori di nazionalità marocchina che avrebbero potuto giocare anche per altre nazionali, e invece hanno scelto il Marocco (come Brahim Diaz del Real Madrid). È un tema comune a diversi altri paesi, soprattutto africani, ma il Marocco ci sta finora riuscendo con efficacia e costanza.









