Corsica Sardinia Ferries, la società di traghetti che serve Francia e Italia, ha avviato investimenti per quasi 30 milioni, che comprendono il refitting delle navi in chiave di transizione energetica e un piano industriale di rinnovo della concessione per le banchine del porto di Vado Ligure (Savona), che prevede, tra l’altro, l’installazione di un impianto di cold ironing (cioè l’alimentazione elettrica da terra, all’ormeggio, per abbattere le emissioni) destinata alle unità della compagnia, che già utilizzano questa modalità negli scali francesi di Tolone e Sete.
A spiegare i progetti in fieri è Sébastian Romani, ad, da poco più di un anno, della compagnia presieduta (e controllata) da Pierre Mattei. Per quanto riguarda la concessione di Vado, afferma il manager, « ci è stata appena rinnovata per due anni». Ma la compagnia ha messo a punto un piano per ottenere un ulteriore rinnovo, ben più lungo, dal 2028 in poi. «Intendiamo chiedere - prosegue Romani - di poter stare su quelle banchine per altri 25 anni. Il nostro progetto prevede, tra l’altro, di investire per creare una shore connection nel porto di vado e realizzare il cold ironing., con un investimento, solo per quello, di 4 o 5 milioni di euro».








