Il sacerdote modenese, oltre a essere uno dei più assidui frequentatori del palazzo occupato in via Santa Croce in Gerusalemme è anche il cappellano di Mediterranea Saving Humans, una delle più famose Ong operanti nelle acque nel Mediterraneo. Il suo nome, d’altronde, è consuetudine quando si parla di sbarchi. Basti pensare all’ultimo caso di porto Empedocle in cui sono state soccorse 92 persone, tra cui 31 minori. L’imbarcazione è finita al centro di una querelle molto simile a quella di Open Arms. Nessuno vuole mettere in dubbio la buona fede di chi ha sempre avuto come priorità il prossimo e dunque chi fugge dal mare, ma certamente il sacerdote è simbolo indiscusso di un "modello".
Spin Time, quel filo rosso che unisce il cappellano delle Ong al centro sociale
Quel filo rosso o bianco che unisce due grandi temi. Ci riferiamo ai migranti e soprattutto all’emergenza centri sociali, argomenti che, all&rsq...







