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L’adozione dei razzi guidati da 70 mm offre a Kiev una soluzione flessibile e sostenibile per la difesa aerea a corto raggio. I nuovi assetti permettono ingaggi multipli, riducono i costi operativi e rafforzano la resilienza contro attacchi saturanti
L’Ucraina ha introdotto una nuova capacità operativa nei suoi F-16, integrando razzi da 70 mm guidati tramite il sistema laser APKWS II. Questa novità rappresenta un importante progresso nella difesa dello spazio aereo nazionale, offrendo una risposta efficace contro i droni e i missili da crociera russi. La soluzione coniuga precisione, rapidità di impiego e costi contenuti, inserendosi in una strategia più ampia volta a ridurre la dipendenza da munizioni aria-aria tradizionali, costose e limitate in numero. Le prime immagini dei caccia con la nuova configurazione suggeriscono che l’Ucraina stia già sperimentando una difesa aerea “intelligente” e scalabile.
Secondo le immagini diffuse dai media specializzati, alcuni F-16AM ucraini appaiono equipaggiati con due lanciatori LAU-131/A caricati con razzi APKWS II, trasformando armi inizialmente non guidate in munizioni di precisione. A supporto, è stato osservato anche un pod di designazione AN/AAQ-33 Sniper, essenziale per indirizzare i razzi verso i bersagli con guida laser semi-attiva.






