Il grande teatro della politica, nonostante l’aridità del dibattito di questi mesi, meglio dire anni, ogni tanto ci racconta storie che escono dal copione già prestabilito. Perché se la politica è l’arte del compromesso, questa strada a volte può condurci fino alle pendici del nemico per capire e strutturare nuove visioni. Così succede che in Veneto il 33enne neogovernatore regionale leghista, Alberto Stefani, durante la presentazione della sua giunta e del programma di governo spiazza tutti. Una delle prime proposte da approvare durante la prossima legislatura è legata alla questione caregiver, letteralmente assistente familiare, ed è stata avanzata dal Partito democratico veneto. «Oggi vorrei cambiare il protocollo», ha detto Stefani nel corso della seduta, «perché di solito si presentano proposte di legge nuove. Io voglio prendere una proposta dell’opposizione già sul tavolo, quella sul sostegno ai caregiver, che oggi è stata ripresentata. Chiedo un impegno a questo Consiglio regionale: partendo da quel testo base, magari con qualche emendamento migliorativo, di approvarla insieme entro sei mesi. Credo sia un impegno», ha proseguito, «che questo Consiglio deve assumersi nei confronti di persone che si prendono cura di un familiare. A me non interessa che ci sia il mio nome. In quella proposta di legge può essere secondo, terzo, o anche non esserci. Quello che conta è che i risultati arrivino».
Alberto Stefani spiazza la sinistra: la prima legge è targata Pd | Libero Quotidiano.it
Il grande teatro della politica, nonostante l’aridità del dibattito di questi mesi, meglio dire anni, ogni tanto ci racconta storie ...






