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Secondo la sentenza di primo grado, i segnali di sofferenza fetale furono sottovalutati durante il travaglio. Il bambino nacque con gravi danni neurologici permanenti. L’Asl Toscana nord ovest condannata a un maxi risarcimento di 3,6 milioni

A quasi nove anni di distanza dai fatti, arriva una sentenza destinata a lasciare il segno. Il Tribunale civile di Pisa ha riconosciuto un risarcimento complessivo di circa 3 milioni e 650 mila euro, oltre a interessi e spese legali, a favore di un bambino e della sua famiglia, per le gravi conseguenze riportate alla nascita durante un parto avvenuto nel giugno 2016 all’ospedale Apuane di Massa.

Secondo quanto stabilito dal giudice, la gestione del parto non sarebbe stata conforme alle buone pratiche cliniche. I sanitari avrebbero infatti dovuto optare per un taglio cesareo d’urgenza, ma decisero di attendere il naturale decorso del travaglio. Una scelta che, come emerso nel processo, avrebbe avuto un ruolo determinante nell’insorgere di una paralisi cerebrale infantile che oggi compromette in modo severo la qualità della vita del bambino.