Un treno chiamato desiderio: è la linea Fl3 Roma-Cesano-Viterbo, gestita da Rfi società di Trenitalia. Il treno collega ogni giorno migliaia di pendolari ma non mancano disservizi e ritardi.
Mercoledì l’episodio clou. È successo alle 18 di mercoledì 17 dicembre, dopo una serie di disservizi che si sono registrati nel corso della giornata. Il black day per i pendolari è iniziato alle 14 quando il passaggio a livello di Manziana si è rotto e il treno è dovuto rimanere fermo per almeno 30 minuti fra le stazioni di Manziana e Oriolo. Una volta aggiustato il guasto il treno non è comunque potuto arrivare a Viterbo ma si è fermato a Capranica dove i passeggeri diretti al capoluogo della Tuscia hanno dovuto provvedere con altri mezzi.
Le conseguenze non si sono fatte attendere anche sulle corse successive, che hanno registrato ritardi anche superiori a venti minuti.
Ma il clou è avvenuto intorno alle 17, pieno orario di punta, quando lungo la direttiva Roma-Viterbo passano almeno dieci corse ogni ora. Alle 18 il treno regionale diretto a Viterbo è partito dalla stazione di Roma Trastevere da un binario diverso da quello abituale, il 2 invece del consueto binario 6, senza lasciare il tempo ai passeggeri di rendersi conto del cambio: centinaia di pendolari sono rimasti a terra.






