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L’Integrated Food Security Phase Classification (IPC) ha detto che nella città di Gaza non è più in corso una carestia, ma che la situazione rimane comunque critica, con circa 1,6 milioni di persone in tutta la Striscia che restano in condizione di grave insicurezza alimentare (su un totale di circa 2 milioni).
L’IPC è un consorzio di 21 organizzazioni e istituzioni intergovernative, tra cui varie agenzie delle Nazioni Unite, che si occupa di rilevare le situazioni di mancanza di cibo nel mondo. Lo scorso agosto aveva dichiarato che nella città di Gaza era in corso una carestia, che avrebbe potuto espandersi ad altre zone della Striscia. È stata la prima volta che l’organizzazione ha confermato una carestia in Medio Oriente.
Nel suo rapporto più recente l’IPC ha scritto che le condizioni di sicurezza alimentare sono leggermente migliorate dall’inizio del cessate il fuoco tra Israele e Hamas, a ottobre, dato che gli ingressi dei camion con aiuti umanitari sono aumentati rispetto ai mesi precedenti. Israele controlla tutti i confini della Striscia, e ostacola o limita in molti modi l’ingresso di cibo e altri beni essenziali.
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