In Serbia dall'inizio dell'anno si è registrato l'ingresso di 9.567 migranti irregolari, con un calo del 49% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Nel darne notizia giovedì in occasione della Giornata internazionale del migrante, la commissaria per i profughi e le migrazioni Natasa Stanisavljevic ha detto che si tratta del numero più basso di arrivi dall'inizio della crisi migratoria dieci anni fa.
Attualmente nei sei centri di accoglienza in Serbia sono ospitati 235 migranti, su una capacità complessiva di circa 3mila ospiti.
Il governo, ha osservato, è impegnato a offrire tutta l'assistenza necessaria, attraverso accordi ah hoc con le amministrazioni locali che riguardano le condizioni abitative, l'istruzione, l'assistenza sanitaria. Questi programmi, ha precisato, riguardano anche quelli che in Serbia vengono definiti 'sfollati interni', i serbi costretti a lasciare le loro case in Croazia, Kosovo, Bosnia-Erzegovina in conseguenza dei conflitti armati degli anni Novanta. Un sensibile calo del flusso migratorio lungo la rotta balcanica è stato registrato anche da Frontex, secondo cui nei primi 11 mesi dell'anno sono stati 11.500 i migranti irregolari giunti nella regione, con un calo del 43% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.







