"Adesso si diventa cattivi". Annuncia battaglia Giuseppe Sempio, il padre di Andrea Sempio che risulta indagato per concorso nell'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto del 2007 nella villetta in cui la ragazza viveva con la famiglia in via Pascoli a Garlasco.
All'indomani dell'incidente probatorio al Tribunale di Pavia che ha segnato un momento pivotale in questa nuova inchiesta, che potrebbe rimettere in discussione anche la condanna in via definitiva del fidanzato di Chiara, Alberto Stasi, che sta scontando 16 anni in carcere, papà Sempio davanti alle telecamere di Quarto grado, su Rete 4, si dimostra amareggiato ma di certo non rassegnato.
"Non è un Natale. Esci di casa e pensi che lo sia, ma per noi non lo è". "Se ho ancora voglia di difendermi? Adesso più di prima. Adesso - sottolinea - si diventa cattivi. Noi stiamo i piedi per la cattiveria, la rabbia. È una vigliaccheria che si ripresenta di nuovo e che va avanti. Noi non avevamo niente da nascondere. Qui non c’è niente da nascondere. Mio figlio non c’entra niente. A casa mia i ragionamenti non si fanno più. Deve farli la giustizia. Noi sappiamo che la verità è la nostra, è solo la nostra. E ci sentiamo chiusi in un barattolo".






