Botte, offese e ripetute umiliazioni nei confronti della propria convivente malata di sclerosi multipla e invalida al 67%. Spesso le scene di violenza si consumavano anche davanti ai figli di lei, costretti a intervenire per difendere la madre. Un luogotenente della Marina militare in servizio a Brindisi, 56 anni e residente nella provincia di Lecce è stato accompagnato in carcere con le accuse di maltrattamenti e lesioni personali aggravate. L’uomo, descritto dai carabinieri come “una persona fortemente gelosa”, offendeva ripetutamente la convivente. Le diceva frasi del tenore: “In mia assenza prendi la macchina e vai a prostituirti”. “Te la fai pure con un rider”.

Adottava di continuo atteggiamenti ritenuti iracondi, minacciosi e violenti; lanciava sedie, passeggini e oggetti contro la donna come accaduto il 23 novembre quando il luogotenente, in evidente stato alterato, avrebbe distrutto il vetro del forno con una sedia scaraventandola contro la compagna. Ma da anni lui si scagliava contro di lei. Sin dal 2018. Calci, pugni contro la donna, rimasta spesso ferita come riportato in alcuni referti medici, nelle foto allegate in denuncia e dalle testimonianze dei figli: ecchimosi al braccio, alla gamba, al costato, un taglio alla gamba. Con prognosi anche fino a 7 giorni. In altre circostanze, il militare si sarebbe accanito contro il figlio della donna arrivato più e più volte a intervenire a difesa della madre e a chiudersi poi in camera per evitare la violenza.