Presidente Luca Zaia, pensa davvero di continuare con la gestione “militaresca” del Consiglio regionale?
(Risata) «Sono obiettore di coscienza... è quasi incompatibile. Battute a parte, ho sempre avuto questa filosofia di vita: quando fai una roba, devi cercare di farla bene. Dopodiché ognuno ha il suo stile e la sua personalità. Detto questo, sono sempre stato un efficientatore, con una visione aziendalistica di tempi e metodi. Se ci concentriamo, possiamo ridurre moltissimo i tempi ed evitare gli sfridi, a beneficio dei veneti, del lavoro che produce il Consiglio e dei consiglieri. Li ringrazio perché abbiamo iniziato alle 9.30 puntuali».
C'è chi si è alzato alle 4 nel Bellunese e alle 5 nel Veronese...
«Li ringrazio per il sacrificio che hanno fatto. Ma vorrei ricordare che abbiamo 5 milioni di veneti che fanno sacrifici molto più pesanti alla mattina. Come ho detto anche in ufficio di presidenza, e i colleghi hanno assolutamente concordato con me, noi abbiamo una responsabilità: la gente ci guarda e ci giudica. Quindi dobbiamo essere efficienti nei tempi e puntuali alle convocazioni, tenendo sempre presente che non stiamo lavorando in miniera. Ci sono persone che fanno molta più fatica, per guadagnare molto di meno».






