"Sono molto contento che sia arrivata questa giornata.
Questa cosa del Dna è andata molto per le lunghe, è andata molto per le lunghe negli anni, meno male che finalmente l'abbiamo risolta".
Lo ha detto a "Quarto Grado" - in onda questa sera, su Retequattro - Andrea Sempio. "L'unica cosa certa, che ho capito io della parte genetica, è che normalmente, quando una traccia resta in seguito ad un'aggressione - ha aggiunto - è una traccia più netta, più precisa. Quindi, già a me non convince. Mi dava proprio più l'idea di… magari sarà un qualcosa di involontario, un qualcosa di contaminato".
A Sempio è stato chiesto perché ieri non fosse presente in aula a Pavia per l'ultimo atto dell'incidente probatorio, mentre c'era Alberto Stasi. "Sì, l'ho saputo - ha affermato -. In realtà quello che mi era già stato detto anche nelle altre udienze è che non era prevista la mia presenza. Avrei dovuto chiedere forse un permesso al Gip per partecipare, però tanto non dovevo intervenire, la mia presenza non era necessaria, non era richiesta. Secondo me, sarebbe servito soltanto a creare più confusione, più caos".
Rispetto alla controparte che ha indicato per prima il suo Dna eventuale sotto le unghie di Chiara Poggi, "se loro ritengono Alberto Stasi innocente, - ha commentato - fanno anche bene a cercare tutte le vie, tutti i mezzi che hanno per cercare di scagionarlo, comunque di dimostrare la sua innocenza".








