"Assai importante è che l'emendamento, proprio perché è la famiglia la prima responsabile dell'educazione della prole, preveda che il buono scuola sia assegnato direttamente alle famiglie, da parte dello Stato, attraverso il ministero dell'Istruzione. Come si può comprendere è una misura che va a favore delle famiglie meno abbienti, contrariamente alle narrazioni consuete di chi parla insistentemente di soldi dati alle scuole dei ricchi. È chiaro che né vengono stanziati fondi per le scuole paritarie né vengono privilegiate le scuole dei ricchi - ha sottolineati Suor Anna Monia Alfieri, cavaliere al Merito della Repubblica ed esperta di politiche scolastiche - Infatti, con la misura del buono scuola, sono aiutate le famiglie che sceglieranno le scuole paritarie".