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19 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 14:35

La Fondazione Hind Rajab ha denunciato alla Procura di Roma un soldato israeliano membro dell’Idf, Israel Yitzhki, per “il presunto coinvolgimento in crimini di guerra, crimini contro l’umanità e atti di genocidio” commessi nella Striscia di Gaza tra la fine del 2023 e il 2024. La notizia è stata diffusa il 15 dicembre dalla Fondazione, secondo cui, in quella data, il militare si trovava nel nostro Paese. “Ai sensi del diritto internazionale e italiano – scrive Fondazione in un comunicato – l’Italia è legalmente tenuta a indagare e perseguire le persone sospettate di gravi crimini internazionali quando vengono trovate sul suo territorio”.

Secondo gli accertamenti portati avanti dalla Fondazione, anche attraverso l’analisi dei profili social, tra il 2023 e il 2024 Israel Yitzhki ha prestato servizio nel 432esimo Battaglione della Brigata Givati. E a Gaza si sarebbe reso responsabile, insieme ad altri, di atti riconosciuti dallo Statuto di Roma come crimini di guerra. L’elenco è lungo: “Distruzione di proprietà palestinesi non giustificata da esigenze militari, attacchi contro obiettivi civili, detenzione illegale, oltraggi alla dignità personale, trattamenti degradanti e inumani, e tortura”. Non solo. Le condotte del soldato israeliano, scrive la Fondazione, “potrebbero anche essere considerate crimini contro l’umanità, ai sensi dell’articolo 7 dello Statuto di Roma”. In una foto pubblicata sui stessi social il militare appare circondato da prigionieri palestinesi inginocchiati e bendati.