Leonardo si è aggiudicato due nuove commesse per altrettanti progetti in aeroporti degli Stati Uniti. L’azienda guidata da Roberto Cingolani ha sottoscritto due contratti, dal valore complessivo di oltre 120 milioni di dollari che riguardano il rinnovamento dei sistemi di gestione dei bagagli negli aeroscali di Houston Hobby, in Texas, e di Melbourne Orlando, in Florida. Sistemi che si basano su soluzioni di automazione sviluppate nello storico sito industriale di Genova Sestri Ponente.
A Houston Hobby, uno degli hub più trafficati del Paese, Leonardo realizzerà un rifacimento completo dello smistamento dei bagagli, rendendo, spiega una nota, «le operazioni più moderne, affidabili e capaci di sostenere la crescita del traffico aereo, senza interrompere le attività quotidiane dello scalo». All’aeroporto di Melbourne Orlando, prosegue la nota, «il progetto ha permesso di ridurre i costi di costruzione di circa il 16% e di anticipare la conclusione dei lavori di sei mesi, migliorando al tempo stesso l’organizzazione degli spazi e l’esperienza dei passeggeri».
Alla base di entrambi i progetti c’è una tecnologia (denominata Mbhs cross-belt sorter) sviluppata a Genova, che consente di movimentare i bagagli in modo più rapido e preciso rispetto ai sistemi tradizionali. Questo approccio, chiarisce la nota, «riduce il rischio di danneggiamenti e smarrimenti, migliora la puntualità e rende l’intero processo più fluido per passeggeri e operatori. Leonardo è stata la prima azienda a portare questa tecnologia negli aeroporti statunitensi, contribuendo a innovare un settore storicamente legato a soluzioni non automatizzate».






