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Il tycoon mette in secondo piano le missioni su Marte e vuole riattivare il programma Artemis della Nasa, puntando a un avamposto permanente
Donald Trump ha confermato di voler riportare gli astronauti sulla Luna il prima possibile, mettendo in secondo piano le future missioni su Marte. In un ordine esecutivo sulla sua politica spaziale, Trump ha dichiarato di voler riportare gli americani sul satellite della Terra entro il 2028, nell'ambito del programma Artemis della Nasa, lanciato durante il suo primo mandato alla Casa Bianca.
Un simile allunaggio "affermerebbe la leadership americana nello spazio, porrebbe le basi per lo sviluppo economico lunare, preparerebbe il viaggio verso Marte e ispirerebbe la prossima generazione di esploratori americani", si legge nell'ordine. Il documento afferma inoltre che la Nasa spera di installare "i primi elementi di un avamposto lunare permanente entro il 2030" e conferma i piani per l'installazione di reattori nucleari "sulla Luna e in orbita".






