Quando Cookie Crumb è arrivato in affido, la sua vita era appesa a un filo. Questo gatto minuscolo, fragile e probabilmente nato in anticipo, aveva bisogno di calore costante, nutrizione assistita e di una presenza che non lo lasciasse mai solo.
Accanto a lui c’erano due fratellini, ma non tutti i cuccioli ce la fanno: Cookie Crumb è stato l’unico a sopravvivere. Da quel momento, la sua crescita è diventata una piccola battaglia quotidiana, fatta di tempi più lunghi, traguardi rimandati e progressi conquistati un giorno alla volta.
Nato troppo presto, con un ritmo tutto suo
Nei primi giorni di vita, Cookie Crumb non riusciva nemmeno a svolgere le funzioni più basilari senza aiuto. I gattini molto piccoli non sanno regolare la temperatura corporea e per questo vengono tenuti in incubatrice. Nel suo caso, alcuni segnali lasciavano intuire una nascita prematura: lo sviluppo era più lento, persino l’apertura degli occhi arrivava in ritardo.
Mentre altri cuccioli iniziano a vedere dopo circa due settimane, Cookie Crumb ha aperto gli occhi solo intorno al diciannovesimo giorno. Fino ad allora, si orientava con l’olfatto e il contatto, muovendosi a tentoni per cercare il punto più caldo o avvicinarsi quando sentiva che era ora di mangiare.






