Roma, 19 dic. (askanews) – La nuova legge di autorizzazione del bilancio della difesa, firmata dal presidente degli Stati uniti Donald Trump, introduce un ulteriore giro di vite sui rapporti economici e tecnologici con la Cina, vietando affari federali con aziende biotech cinesi e rafforzando i paletti sugli investimenti statunitensi in tecnologie considerate sensibili per la sicurezza nazionale. Lo riferisce il South China Morning Post.

Il provvedimento, il National Defense Authorization Act, è stato approvato nelle scorse settimane dal Congresso dopo mesi di negoziati: il Senato lo ha votato mercoledì con 77 sì e 20 no, dopo il via libera della Camera con 312 voti favorevoli e 112 contrari. Trump lo ha firmato giovedì. Come avviene da oltre sessant’anni, l’NDAA è una legge annuale considerata imprescindibile e contiene anche misure che vanno oltre la stretta autorizzazione delle attività del Pentagono.

Tra le disposizioni più rilevanti di quest’anno figura il cosiddetto Biosecure act, che limita i contratti, i finanziamenti e le sovvenzioni federali a favore di società biotecnologiche cinesi. Il testo non indica aziende specifiche, ma incarica l’esecutivo di stilare una lista di “biotechnology companies of concern” con cui le agenzie federali non potranno avere rapporti commerciali. Una versione precedente della misura era stata accantonata lo scorso anno dopo l’intervento di un deputato democratico preoccupato per l’impatto occupazionale su un’azienda cinese presente nel suo collegio.