L’uomo sospettato di aver ucciso due persone e ferito diverse altre alla Brown University è stato trovato morto in un deposito in New Hampshire, dove aveva affittato un box, hanno riferito le autorità. Claudio Neves Valente, 48 anni, ex studente della Brown e cittadino portoghese, è stato trovato senza vita giovedì sera per una ferita da arma da fuoco auto-inflitta, ha dichiarato in conferenza stampa il capo della polizia di Providence. Secondo quanto noto agli investigatori, l’uomo avrebbe agito da solo.
Gli inquirenti ritengono che Neves Valente sia responsabile sia della sparatoria alla Brown sia dell’uccisione di un professore del Massachusetts Institute of Technology (MIT), colpito mortalmente lunedì nella sua abitazione a Brookline, ha detto la procuratrice federale del Massachusetts Leah B. Foley. Nella sparatoria di massa avvenuta sabato alla Brown University sono morte due persone e nove sono rimaste ferite.
Sparatoria alla Brown University: due morti e 20 feriti, 8 gravi. Il tiratore è in fuga
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE ALBERTO SIMONI
L’indagine ha preso una svolta giovedì, quando le autorità hanno annunciato di indagare su un possibile collegamento tra la sparatoria alla Brown e l’attacco avvenuto due giorni dopo nei pressi di Boston, in cui è morto Nuno F.G. Loureiro, 47 anni, professore del MIT. La presidente della Brown University, Christina Paxson, ha spiegato che Neves Valente era iscritto all’ateneo dall’autunno del 2000 alla primavera del 2001, ammesso alla scuola di specializzazione per studiare fisica a partire da settembre 2000. «Non ha alcun legame attuale con l’università», ha precisato.











