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18 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 19:55

Gli Stati Uniti continuano la loro guerra contro la Corte penale internazionale. Questa volta nel mirino sono finiti due giudici della Corte dell’Aja, nei confronti dei quali sono state imposte alcune sanzioni. La loro colpa: aver preso di mira Israele. In particolare i due magistrati, provenienti dalla Mongolia e dalla Georgia, avevano respinto un ricorso presentato dallo Stato ebraico contro l’indagine sulle accuse di crimini di guerra nella Striscia di Gaza e avevano confermato i mandati di arresto per il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu e l’ex ministro della Difesa Yoav Gallant.

Ad annunciare il provvedimento è stato il segretario di stato Marco Rubio. “Un flagrante attacco all’indipendenza di un’istituzione giudiziaria imparziale” lo definisce la Corte in una nota. Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar ha elogiato la decisione di Washington: “Grazie, segretario Rubio, per questa chiara posizione morale”, ha scritto su X.