La cancellazione dell'ipotesi di inasprimento dei criteri pensionistici per chi ha riscattato la laurea salterebbe completamente mentre rimarrebbe l'ipotesi di un allungamento delle finestre mobili per chi vuole andare in pensione anticipata.

Sono queste le correzioni contenute in una bozza di sub-emendamento alla norma di modifica presentata due giorni fa dal governo.

"Possiamo dire che miglioriamo rispetto a ieri perché non ci sono i riscatti delle lauree, ma non ci sono le finestre". Così il senatore della Lega e relatore della manovra Claudio Borghi commenta a caldo la riformulazione del governo dell'emendamento con la stretta sulle pensioni, annunciando che "chiederemo al governo una riformulazione differente". "E' vero che si parla di tempi remoti in futuro pero penso che sia molto opportuno evitare di dare adito a dubbi", ha spiegato Borghi.

Intanto è stata depositata la nuova formulazione dell'emendamento alla manovra.

"Ci sono degli emendamenti ma quella è una ipotesi scolastica perché la copertura deve essere tecnicamente assicurata nel lungo periodo, ma chiaramente è un intervento che tiene il sistema ma che può essere cambiato quando si vuole e come si vuole ben prima della scadenza del 2033".