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18 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 17:08
L’inchiesta della procura federale sul presidente Antonio Zappi sta per decapitare l’Aia, così da eliminare anche l’ultimo ostacolo alla riforma con cui la Figc vuole mettere le mani sulla classe arbitrale. Ma sotto traccia, in parallelo, si muove anche un progetto alternativo, che sarebbe davvero una rivoluzione per i fischietti: la nascita di una Federazione degli arbitri, non solo di calcio, ma di tutte le discipline.
Puntualissimo è arrivato il deferimento per Zappi, n.1 dell’Associazione Italiana Arbitri, accusato di presunte pressioni legate al cambio degli organi tecnici di Serie C e Serie D: il processo di primo grado si terrà il 12 gennaio e con tutta probabilità si concluderà con una condanna che, una volta definitiva, porterebbe alla decadenza di Zappi. Come già raccontato dal Fatto, questa strana inchiesta “ad orologeria” si intreccia con le manovre politiche per riformare l’Aia. La Figc vorrebbe creare un nuovo soggetto (la cosiddetta PGMOL, Professional Game Match Officials Limited, sul modello inglese) sotto cui far confluire l’élite arbitrale, circa 20 fischietti professionisti, quindi praticamente solo la Serie A: una vera e propria società, con soci la Figc e la Lega Calcio (non l’Aia), la cui direzione tecnica sarebbe affidata probabilmente ancora a Gianluca Rocchi, attuale designatore e principale artefice dello sfacelo arbitrale italiano, vicino ai vertici federali e invece ormai in disgrazia all’interno della sua Associazione, dove a fine anno sarebbe stato sostituito (anche per sopraggiunti limiti di mandato). Zappi si è schierato contro la riforma e adesso è nel mirino della giustizia sportiva.







