Illustrazione di Chris Burke

Courchevel à-la-carte

L’inverno ultimamente si indossa come un abito firmato: c’è chi lo vuole tradizionale, chi super sportivo, chi ultra-snob, chi silenzioso, e chi lo trasforma in un vero e proprio palcoscenico. Ci sono, per esempio, gentlemen e gentlewomen i quali, vestiti di diamanti e poco più, come amava fotografarli Slim Aarons, trascorrono la stagione nella francese Courchevel. Qui loro arrivano non per dedicarsi ai vari sport invernali ma per cedere, senza alcun minimo senso di colpa, alle ricchissime sollecitazioni culinarie. Una su tutte? Il kobe beef del nuovo Beefbar firmato dalla designer modern-glamour-ultra-massimalista, Kelly Wearstler.

Cervinia in low-profile

Poi ci sono i più ruvidi, quelli in camicia check di lana che fa tanto boscaiolo finto semplice. Per loro l’inverno si fa a Cervinia. Sono loro i gentlepeople che sciano bene, bevono meglio e .dicono di fare di tutto per tenere un low-profile nonostante aggiornino compulsivamente le loro Insta-stories. Dove si ritrovano? Quasi sempre a 3.480 metri, sul ghiacciaio del Plateau Rosà, nel mitico ristorante del Rifugio guide del Cervino, davanti a un piatto di polenta valdostana e un tris di umidi: salsiccia, spezzatino e l’immancabile cervo.