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Imprenditori e parlamentari all’iniziativa del governatore calabrese. "Adesso una scossa liberale"
A Palazzo Grazioli Roberto Occhiuto (nella foto) ribadisce di non avere idee bellicose: «Nessuno aveva intenzione di organizzare questo convegno per fare una corrente, sono cose polverose che appartengono al passato. Solo il Pd, tra i partiti più masochisti, ha le correnti. Noi vogliamo dare una scossa liberale al centrodestra».
Insomma, il governatore della Calabria assicura che la sua non è una sfida alla leadership di Antonio Tajani. Al convegno «In libertà. Pensieri liberali per l'Italia», però, punzecchia: «Dicevamo che Fi poteva arrivare al 20%, invece da qualche mese galleggia intorno all'8-9%. C'è una grossa parte dell'elettorato che potrebbe votare per noi». E spiega i suoi piani: «Tajani, io ed altri dirigenti abbiamo assunto l'impegno di portare il partito al 20%, non sta accadendo. Non per responsabilità di Tajani, ma ciascuno di noi deve assumersi qualche responsabilità ulteriore, dare nuove idee, invitando a partecipare imprenditori che possono darci suggerimenti. Ho voluto fare questo: chiamare imprenditori importanti, che ci hanno raccontato la loro esperienza e la loro visione del Paese».








