Costruiti i primi robot microscopici, con tanto si sensori e computer integrati.

Sono in grado di percepire l’ambiente, fare calcoli e muoversi e in futuro potrebbero essere utilizzati per controllare la presenza di inquinanti nell'ambiente o per trasportare farmaci nell'organismo in modo mirato.

Sono stati messi a punto in due ricerche coordinate dalla University of Pennsylvania, con il gruppo di Marc Miskin, la prima pubblicata sulla rivista Science Robotics, che le ha dedicato la copertina, e la seconda pubblicata sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, Pnas

Da decenni la robotica punta alla miniaturizzazione di macchine completamente automatizzate, ossia capaci di funzionare senza alcun controllo esterno , ma tutti i tentativi si erano scontrati finora con seri limiti tecnologici. Finora i più piccoli robot al mondo erano riusciti infatti a essere ridotti a dimensioni non inferiori a un millimetro e avevano bisogno di ricevere dall’esterno sia energia che istruzioni.

Sfruttando gli strumenti utilizzati per produrre i transistor, le cosiddette tecniche di litografia, i ricercatori sono riusciti a ridurre il volume complessivo dei robot di ben 10mila volte. Larghi appena 250 micrometri, ossia 250 milionesimi di metro, i microrobot sono appena visibili a occhio nudo