LONDRA - Un «grande passo avanti»: così la Commissione Europea ieri ha definito l’accordo che consente alla Gran Bretagna di tornare a far parte del programma di scambio di studenti Erasmus+ per la prima volta dopo Brexit. A partire dal 2027, decine di migliaia di giovani italiani, europei e britannici potranno di nuovo studiare o fare esperienze lavorative sia nei Paesi Ue che nel Regno Unito.

«É una vittoria enorme per i giovani, perché non si tratta solo di viaggiare ma anche di acquisire competenze per il futuro, di avere successo negli studi e di offrire alla prossima generazione le migliori opportunità possibili», ha dichiarato Nick Thomas-Symonds, il responsabile dei rapporti con la Ue del Governo britannico, che ha negoziato l’accordo assieme al vicepresidente della Commissione Ue Maroš Šefčovič. «L’intesa dimostra che la nostra nuova collaborazione con la Ue sta funzionando», ha aggiunto Thomas-Symonds. L’accordo rappresenta un passo importante nel cauto percorso di riavvicinamento di Londra a Bruxelles avviato dal premier Keir Starmer.

Il partito laburista si era impegnato a ripristinare il programma Erasmus+ nel programma elettorale presentato in vista del voto del 2024 e ieri ha potuto mantenere la promessa.