Dopo le pressioni dell’Ue l’Inghilterra riapre alla mobilità giovanile con il progetto Erasmus+. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il premier Keir Starmer si erano incontrati a maggio per un vertice su sicurezza, difesa, energia e giovani. Il governo britannico in questi giorni ha ripreso i colloqui con le aziende private per far ripartire gli accordi a favore di tanti studenti, anche italiani. Secondo l’analisi di Indire, istituto per la Ricerca educativa, dal 2007 al 2015, il numero di studenti italiani che sceglievano il Regno Unito per studiare è cresciuta dell’80%, con un aumento medio annuo dell’11%. Nel 2007 gli studenti italiani in partenza verso l’isola sono stati quasi 1500, mentre nel 2015 sono arrivati a quota 2695.

Londra si avvicina all’Ue per il “reset” Brexit. Accordi su sicurezza, mobilità giovanile e scambi

La rinuncia nel 2020, motivo di «rammarico» per la Commissione europea, aveva bloccato un programma che dal 2014 aveva portato nel Regno Unito 730mila studenti principalmente da Francia, Germania e Spagna. L’accordo siglato a maggio per un “reset” post Brexit prevede anche visti facilitati validi 4 anni per gli under 30, ma senza un ritorno alla libertà di movimento in vigore prima del divorzio britannico dall'Unione.