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Mara Rodella

Viaggio a Odolo, in provincia di Brescia, il paese di Bortolo Giorgio Oliva, patron della Olifer: «Ha dato lavoro a molti, la sua è una grande dinastia di industriali. L'elicottero? Questa cosa qui proprio non riesce a evitarla...»

ODOLO (BRESCIA) - Manca poco all’ora di pranzo. In via Marconi, a Odolo — duemila abitanti scarsi nel cuore della Valsabbia, in provincia di Brescia, a vocazione industriale — l’Olifer srl è deserta: è da qui, ci racconteranno poi, dalla sua azienda, specializzata nella produzione di laminati mercantili e trafilati, che l’imprenditore Bortolo Giorgio Oliva, 66 anni, anche sabato mattina è partito con il suo elicottero per atterrare direttamente sulle piste da sci in Maniva. Lo aveva già fatto in aprile, ma in Trentino, a Madonna di Campiglio, quando gli fu verbalizzata una multa da duemila euro.

«Non ho tempo, avevo fretta e volevo sciare» ha detto entrambe le volte. «È vero, sciare è la sua più grande passione da sempre, forse l’unica che si concede. Dubito che possa trovarlo a casa, sarà sulla neve di sicuro»: ce lo conferma un ex dipendente della Olifer, che con gli amici si gode un caffè nel bar del paese, vicino alla chiesa di San Bartolomeo, tra strade deserte. Basta entrare e sentirli chiacchierare, i clienti, quotidiani alla mano: «Ma hai letto del Giorgio?!». Sorridono, scuotono la testa. E guai a parlarne male («ce lo avete massacrato, qui lo difendiamo tutti»).