Non c’è due senza tre, ma questa volta il quattro non verrà da sé. Questa volta infatti è arrivata prima l’Enac e gli ha sospeso in via cautelativa la licenza di volo. Se vorrà andare a sciare Giorgio Bortolo Oliva, il 66enne imprenditore bresciano salito agli onori delle cronache per essere atterrato più volte sulle piste da sci con il suo elicottero, dovrà farlo come tutti gli altri: arrivandoci da terra.

A far scattare il provvedimento “d’urgenza” dell’Ente nazionale dell’aviazione civile è stato il terzo atterraggio sulle nevi del presidente delle Industrie riunite odolesi in otto mesi. Il secondo in due settimane sui pendii del Maniva, montagna che dista meno di un’ora d’auto dalla sede della sua acciaieria. Dopo averlo fatto il 13 dicembre, essere stato intercettato dai carabinieri di Bagolino, che poi hanno provveduto a segnalare l’episodio all’autorità che governa l’aviazione civile; Oliva si è ripetuto domenica 28. Il suo atterraggio non è passato inosservato né agli sciatori, né alle forze dell’ordine. È stato filmato e postato sui social, ma anche notato dai militari in servizio sul comprensorio bresciano (ai quali l’imprenditore avrebbe mostrato lo screenshot di un’autorizzazione all’atterraggio di Enac) che non hanno potuto fare altro che segnalare nuovamente l’accaduto e dare il là all’iter che in meno di 24 ore questa volta ha determinato la sospensione della licenza di volo.